Vortice

19 02 2008

Come in un vortice.
Non posso fare altro che provare a respirare, mentre l’acqua gorgoglia attorno a me.
Bianca, grigia, nera.
Il fondo, non lo guardo, mi fa paura.
Tanto non manca poi molto, e sarò là, proprio là in fondo.
Trascinato dalla corrente, trascinato dalla corrente.
E’ circolare, spirali perfette. E mi chiedo se gira orario o antiorario.
Trascina, trascina, trascina, verso il basso.
I vestiti inzuppati diventano pesanti, come camminare nelle sabbie (im)mobili.
Sale l’odore del sale, il sapore dell’acqua che fa venire sete.
Brividi. Brividi. Brividi.
Eppure resisto. Ma che senso ha?
E gli occhi bruciano, rossi, rossi.
Io bambino con mio padre che mi insegna a nuotare.
Non è servito, non è servito imparare.
Io bambino con mio padre che mi insegna a nuotare.
Non è servito, non è servito imparare.
Come in un vortice.