Sono stanco.
Fuori il tempo è diventato grigio, rendendo questa giornata ancora più pesante di quella che è. E tra un filosofo e l’altro, il cervello fa voli pindarici e si diverte a pensare cose che non c’entrano niente.
Sono malinconico.
Come quando qualcuno parte, e sai che non tornerà per tantissimo tempo. Sì, rimaniamo amici, rimaniamo in contatto. Ma non sarà più vicino a te. Non potrai dargli un calcio nel culo quando sarà il momento di darne, così come non sarai là a farti piangere sulla schiena, quando sarà il momento di piangere. Chi è che sta partendo? Forse io, o semplicemente un pezzo di me…ho questa strana sensazione.
Sono nervoso.
Nervoso per gli esami, per l’esame di lunedì, ogni giorno che passa la tensione cresce, e la tranquillità di inizio settimana è andata a farsi benedire. Possibile che abbia ancora paura di un esame all’università? (che poi paura è una parola grossa, diciamo tensione).
Sono nostalgico.
Ripenso alle serate d’inverno, ai momenti in cui tutti sono amici e si stringono in una casa, al calduccio, perchè fuori c’è freddo, quando le persone accanto a te diventano fratelli, diventano la tua famiglia. Basta un po’ di musica, una bottiglia di birra, chiacchiere scriteriate, risate, abbracci. E invece in questo periodo diventano (diventiamo) tutti dei cazzoni che devono andare a divertirsi per forza, ognuno per conto suo, in giro nei posti in cui la gente si accalca per offrire al mondo la propria apparenza, come se tutti volessero mettersi ad urlare “siamo dei cazzoni! In estate ci riuniamo in branco, così siamo ancora più cazzoni!”. Il mio odio per la gente cresce in queste occasioni. Ma sembra sia soltanto il mio modo di vedere, condiviso da nessuno.
Sono un po’ triste.
Perchè è come sentire tuo fratello o tuo padre che parlano male del tempo passato insieme. E’ una cosa talmente assurda che non sai neanche immaginartela. Eppure qualcuno mi fa sentire così, come se tutto d’un tratto fossi diventato un pezzo di merda. Non sono diventato un pezzo di merda, sono sempre uguale, per la cronaca.
Sono pensieroso.
Forse è dovuto al fatto che sono sempre chiuso in casa a studiare da un bel po’ di tempo. In fondo è da tenere in considerazione che prima o poi bisogna pur mettere la testa a posto e impegnarsi un po’, e io lo sto facendo alla grande. Però così mi offro la disdicevole possibilità di pensare, e pensare in certi casi fa male, crea soltanto problemi. Lobotomizzatemi.
Forse sto esagerando…
Ma sì, in fondo devo essere soltanto Stanco, nient’altro. (volpe e uva)



